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Questa sezione mette in evidenza il ruolo centrale che riveste la documentazione progettuale, costituita da disegni, foto, plastici, documenti (relazioni, corrispondenza con i committenti, ecc.) per la ricostruzione dell'attività dei progettisti. Tale sezione è correlata alla sezione protagonisti - all'interno della quale ogni scheda biografica è corredata dell'elenco cronologico dei principali progetti - e alla galleria multimediale, che raccoglie le immagini presenti in tutto il portale. continua

 

Monumenti, elementi e spazi urbani (11 progetti)

  • Lanciano (CH), Progetto per la ricostruzione e/o sistemazione delle principali vie interne, Filippo Sargiacomo, 1870-1888

    Lanciano (CH), Progetto per la ricostruzione e/o sistemazione delle principali vie interne, Filippo Sargiacomo, 1870-1888

    Autore: Filippo Sargiacomo. La sezione contiene vari progetti inerenti la sistemazione delle principali strade interne lancianesi iniziate nel 1870 e proseguite successivamente nel corso degli anni. Nel 1880 ci fu il primo intervento per la sistemazione delle strade interne lancianesi; si iniziò con l'attuazione dei progetti esecutivi per la sistemazione delle strade del corso del popolo, dei Frentani e piazza Plebiscito, i cui lavori vennero affidati all'impresa Argano, Coppola e c. di Napoli, specializzata in pavimentazioni a basoli di lava.
  • Cividale del Friuli (UD), Nuovo cimitero, Raimondo D'Aronco, 1889-1894

    Cividale del Friuli (UD), Nuovo cimitero, Raimondo D'Aronco, 1889-1894

    Autore: Raimondo D'Aronco Nel 1888 l'Amministrazione di Cividale decide di costruire un nuovo cimitero, da realizzare in uno stile severo adatto a tale tipo di costruzioni. La progettazione dell'opera è affidata a Raimondo D'Aronco, che si era già confrontato con progetti simili: egli adotta in questo caso una formula neomedioevalista che corrisponde perfettamente alle richieste avanzate dall'amministrazione.
  • Trieste, Faro della Vittoria, Arduino Berlam, 1919-1927

    Trieste, Faro della Vittoria, Arduino Berlam, 1919-1927

    Autore: Arduino Berlam. «A. D. MCMXXVII / SPLENDI E RICORDA / I CADUTI SUL MARE / MCMXV – MCMXVIII»: tali versi, incisi sulla targa in pietra di Orsera posta alla base del Faro della Vittoria di Trieste, ricorda i marinai e in generale tutti i caduti della Prima guerra mondiale. Oltre ad espletare la propria funzione infatti, il faro è anche un monumento nazionale. Si erge sul colle di Gretta, innalzandosi sopra il torrione principale del Forte Kressich, un importante complesso militare costruito nel 1854 su progetto dell'architetto Karl Möring, ora inglobato nel basamento del faro.
  • San Michele al Carso (GO), Concorso per il monumento al fante sul monte, Enrico Agostino Griffini, 1920-1922

    San Michele al Carso (GO), Concorso per il monumento al fante sul monte, Enrico Agostino Griffini, 1920-1922

    Autore: Enrico Agostino Griffini. Collaboratori: Alberto Griffini, Paolo Mezzanotte. In un clima culturale fortemente diviso sull'opportunità di realizzare un monumento ai caduti sul monte San Michele, nel gennaio del 1920 il Comitato nazionale per la glorificazione del fante italiano bandisce un concorso pubblico.
  • Santo Domingo, Concorso per il faro alla memoria di Cristoforo Colombo, Emidio Ciucci, 1929

    Santo Domingo, Concorso per il faro alla memoria di Cristoforo Colombo, Emidio Ciucci, 1929

    Autore: Emidio Ciucci. La Panamerican Union, in data 2 novembre del 1927, pubblica un bando di concorso mondiale per la costruzione del faro alla memoria di Cristoforo Colombo nella Repubblica dominicana, aperto agli architetti di tutte le nazioni. Parteciparono 1.926 architetti di 44 nazioni, presentando 456 progetti. I 10 migliori progetti furono esposti in aprile 1929 in Madrid, nel Palazzo delle arti e nell'agosto del 1929 al Palazzo delle esposizioni a Roma. La commissione esaminatrice, eletta dai concorrenti, composta dagli architetto Eliel Saarinen, Raymond Hood e Horacio Acosta y Lara (per pochi voti l'architetto Calza Bini non fu eletto) in Río de Janeiro, nel 1931, scelse tra i migliori 10 il progetto dell´architetto inglese J. L. Gleave.
  • Trieste, Casa del combattente e mausoleo di Guglielmo Oberdan, Umberto Nordio, 1929-1935

    Trieste, Casa del combattente e mausoleo di Guglielmo Oberdan, Umberto Nordio, 1929-1935

    Autore: Umberto Nordio. Il primo impegno "politico" di Nordio, dopo la grande prova pubblica della Stazione marittima, è la realizzazione della Casa del combattente e la contestuale sistemazione del sacrario dedicato a Guglielmo Oberdan. L'ideazione e realizzazione dell'edificio presentano varie difficoltà, perfettamente risolte, fra cui il posizionamento della cella in cui fu detenuto Oberdan, parte di una preesistente caserma asburgica che si voleva conservare; la necessità di imporre una facciata in forte scorcio su una strada secondaria; l'addossamento a un edificio preesistente; i forti dislivelli fra il piano stradale e il pianterreno della caserma stessa.
  • Milano, Torre Littoria al parco Sempione, Cesare Chiodi, 1933

    Milano, Torre Littoria al parco Sempione, Cesare Chiodi, 1933

    Autore: Cesare Chiodi, Gio Ponti ed Ettore Ferrari. La torre venne realizzata nel contesto della V Triennale, che proprio allora si trasferì dal parco della Villa Reale di Monza al parco Sempione di Milano e fu segnata dall'introduzione dell'architettura nella manifestazione espositiva. Come altre torri costruite in precedenti occasioni a Milano (Esposizione industriale italiana, 1881; Esposizioni riunite, 1894; Esposizione internazionale, 1906), la torre, dotata di un faro e di un belvedere-ristorante raggiungibile con ascensore, era destinata ai visitatori per la visione dall'alto dell'esposizione.
  • Roma, Restauro e ripristino delle zone verdi del Mausoleo di Augusto, Antonio Muñoz, 1932-1938

    Roma, Restauro e ripristino delle zone verdi del Mausoleo di Augusto, Antonio Muñoz, 1932-1938

    Autore: Antonio Muñoz. Tra il 1926 e il 1930 prendono avvio le prime indagini archeologiche del Mausoleo di Augusto a cura di Giulio Quirino Giglioli e Antonio Maria Colini. Il 22 ottobre del 1934 Mussolini dà inizio ai lavori di isolamento del monumento. Il regime aveva previsto una vasta opera di riassetto di aree monumentali ed archeologiche della città inserite nel Piano regolatore del 1931.
  • Auschwitz, Concorso internazionale per un Monumento ai deportati, Julio Lafuente, 1958

    Auschwitz, Concorso internazionale per un Monumento ai deportati, Julio Lafuente, 1958

    Autori: Julio Lafuente, Andrea Cascella, Pietro Cascella In concorrenza con un'altro gruppo italiano ed uno polacco Julio Lafuente, in gruppo con Andrea e Pietro Cascella, giunge alla prima eliminatoria di questo concorso, indetto dal Comitato internazionale di Auschwitz nel 1957, proponendo una soluzione veramente efficace che purtroppo si perde negli esiti finali del concorso stesso.
  • Brescia, Monumento ai caduti della lotta partigiana e di piazza della Loggia, 1980-1989

    Brescia, Monumento ai caduti della lotta partigiana e di piazza della Loggia, 1980-1989

    Autore: Ignazio Gardella. La vicenda progettuale del Monumento ai caduti della lotta partigiana e di piazza della Loggia a Brescia, realizzato nel viale d'accesso del cimitero Vantiniano, ha inizio sul finire degli anni Settanta. Il Monumento è infatti l'esito di un concorso a inviti e a partecipazione libera bandito dall'amministrazione comunale nel 1979, a distanza di cinque anni dalla strage di piazza della Loggia, con l'obiettivo di "celebrare unitariamente i motivi ideali che animarono la lotta per la liberazione dal fascismo e per la libertà civile e nazionale e quelli che alimentano la coscienza democratica ed antifascista dell'Italia nata dalla Resistenza".
  • Bari, Recupero e valorizzazione del tratto della via Venezia (muraglia) fra piazza del Ferrarese ed il

    Bari, Recupero e valorizzazione del tratto della via Venezia (muraglia) fra piazza del Ferrarese ed il "Fortino" della città vecchia, Arturo Cucciolla, 1997-2001

    Autore: Arturo Cucciolla Il progetto fa parte di una serie di interventi relativi al Centroa antico di Bari, realizzati fra il 1974 e il 2001, che vedono Arturo Cucciolla protagonista: collabora con Ludovico Quaroni per uno studio sulla città vecchia, progetta la variante generale al Piano regolatore edilizio, elabora uno studio di fattibilità per la "Valorizzazione ed il recupero del Centro Antico", pianifica la sistemazione di piazza Mercantile ed infine attua gli interventi di recupero e valorizzazione di "piazza del Ferrarese- parte sud; piazza del Ferrarese- parte nord; via Venezia fra piazza dei Ferrarese ed il Fortino".