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Questa sezione mette in evidenza il ruolo centrale che riveste la documentazione progettuale, costituita da disegni, foto, plastici, documenti (relazioni, corrispondenza con i committenti, ecc.) per la ricostruzione dell'attività dei progettisti. Tale sezione è correlata alla sezione protagonisti - all'interno della quale ogni scheda biografica è corredata dell'elenco cronologico dei principali progetti - e alla galleria multimediale, che raccoglie le immagini presenti in tutto il portale. continua

 

Edifici e impianti sportivi e ricreativi (10 progetti)

  • Forlì (FC), Casa stadio per l'Opera nazionale Balilla, Cesare Valle, 1932-1935

    Forlì (FC), Casa stadio per l'Opera nazionale Balilla, Cesare Valle, 1932-1935

    Autore: Cesare Valle. Quest'opera di Cesare Valle – realizzata a Forlì – può essere considerata, per il suo assetto planimetrico, un esempio completo e "tipico" di sede dell'Opera nazionale Balilla. La costruzione presentava tre nuclei principali costituiti da palestra, dal Cinema Teatro e dalla piscina, collegati tra loro dai rispettivi servizi e dotati di due ingressi distinti: quello del nucleo sportivo e quello del nucleo culturale. L'ingresso principale al nucleo sportivo, sul lato nord, conduce all'atrio di pertinenza del suddetto ambito, dal quale si passa direttamente ai due grandi spogliatoi per la palestra e la piscina e, attraverso una galleria di disimpegno, agli spogliatoi annessi alle sale di scherma. I servizi e gli spogliatoi servono anche il campo sportivo, essendo accentrati intorno ad un cortile comunicante direttamente con il campo.
  • Roma, Casa Balilla sperimentale - Casa delle armi al Foro Italico, Luigi Moretti, 1933-1937

    Roma, Casa Balilla sperimentale - Casa delle armi al Foro Italico, Luigi Moretti, 1933-1937

    Autore: Luigi Moretti. L'incarico, affidato a Moretti dal presidente dell'Onc nel 1933, prevedeva la realizzazione un fabbricato, la Casa Balilla sperimentale, ubicato all'ingresso sud del Foro Mussolini, un punto nodale rispetto alla sistemazione generale del complesso urbanistico. Il progetto definitivo si compone di due blocchi destinati ad ospitare una complessa serie di spazi polifunzionali: la sala della scherma, la biblioteca, la sala del consiglio ed il Museo delle armi. I due fabbricati sono disposti ortogonalmente tra loro e raccordati da un sistema di collegamenti aperti e da un corpo ellittico il cui impianto è sottolineato da un basamento leggermente rialzato
  • Roma, Casa della Gil a Trastevere, Luigi Moretti, 1933

    Roma, Casa della Gil a Trastevere, Luigi Moretti, 1933

    Autore: Luigi Moretti. Primo edificio progettato da Luigi Moretti per l'Onb a Roma. Il tema che si trova ad affrontare è complesso, richiedendo un articolato accorpamento di funzioni ed attività distribuite su un'area di forma triangolare. Dagli studi emerge la difficoltà di collocare in un lotto dalla superficie limitata e irregolare un articolato numero di funzioni: uffici di rappresentanza, spazi per attività ricreative e assistenziali, sanitarie e lavorative. La soluzione compositiva raggiunta prevede la coraggiosa sovrapposizione delle tre palestre, richieste dalla committenza, in un unico blocco costruttivo: la palestra destinata alla boxe e alla scherma al piano terra, e le altre due ubicate al primo e secondo piano dello stesso blocco costruttivo, lasciato senza infissi di chiusura.
  • Roma, Fondazione Cavalieri di Colombo. Casina nautica al lungotevere Flaminio, Bruno Ernesto Lapadula, 1934

    Roma, Fondazione Cavalieri di Colombo. Casina nautica al lungotevere Flaminio, Bruno Ernesto Lapadula, 1934

    Autore: Bruno Ernesto Lapadula. La Casina nautica sul Tevere è un tipico esempio del razionalismo italiano progettato da Lapadula nel 1934. L'edificio è su due piani. Il piano terra con gli ambienti di servizio per gli altleti si trova a livello della riva, mentre il primo piano è a livello del lungotevere.
  • Ostia (Roma), Stabilimento balneare Kursaal, Attilio Lapadula, 1950

    Ostia (Roma), Stabilimento balneare Kursaal, Attilio Lapadula, 1950

    Autore: Attilio Lapadula. Direttore dei lavori: Pier Luigi Nervi. Nel 1950 Attilio Lapadula ebbe l'incarico di progettare uno stabilimento balneare sul Lido di Ostia. Lo stabilimento doveva, secondo il programma, rappresentare quanto di più moderno fosse possibile realizzare nell'Italia del Dopoguerra. La sistemazione dell'arenile con il ristorante, le piscine (una delle quali olimpionica), le cabine e il sistema di percorsi, aree verdi e attrezzature rispettavano questo obiettivo.
  • Corte di Cadore (BL), Villaggio turistico Eni, Edoardo Gellner e Carlo Scarpa, 1954-1963

    Corte di Cadore (BL), Villaggio turistico Eni, Edoardo Gellner e Carlo Scarpa, 1954-1963

    Autore: Edoardo Gellner e Carlo Scarpa (per la chiesa). Il complesso edilizio sorge su una vasta area ai piedi del monte Antelao, nelle vicinanze del centro di Borca di Cadore e comprende oltre 270 abitazioni, una chiesa, una colonia, due alberghi e un campeggio. Realizzato grazie all'impulso di Enrico Mattei, il villaggio nasce come centro per le vacanze dei dipendenti Eni e costituisce per Gellner, che ha un ruolo fondamentale anche nella scelta dell'area, un formidabile laboratorio progettuale e tecnologico e una irripetibile occasione di confronto e integrazione con il paesaggio.
  • Roma, Palazzetto dello Sport, Pier Luigi Nervi, 1956-1957

    Roma, Palazzetto dello Sport, Pier Luigi Nervi, 1956-1957

    Autore: Pier Luigi Nervi. Collaboratore: Annibale Vitellozzi. Realizzato dalla Società lngg. Nervi & Bartoli a seguito di trattativa privata con il Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), l'edificio su pianta circolare è costituito da una cupola a calotta sferica su una corona di trentasei cavalletti a Y, disposti radialmente e inclinati secondo la tangente alla curva del piano d'imposta.
  • Roma, Ippodromo Tor di Valle, Julio Lafuente, 1957-1959

    Roma, Ippodromo Tor di Valle, Julio Lafuente, 1957-1959

    Autori: Julio Lafuente e Gaetano Rebecchini L'ippodromo di Tor di Valle viene realizzato al nono km della via del Mare per le corse di trotto, si collega al programma edilizio predisposto per le Olimpiadi di Roma nel 1960. Presenta due grandi tribune sollevate da terra, coperte da una svettante pensilina, e da una retrostante altissima vetrata, con apertura a bilico verticale.
  • Roma, Velodromo Olimpico, Cesare Ligini, 1957-1959

    Roma, Velodromo Olimpico, Cesare Ligini, 1957-1959

    Autore: Cesare Ligini. Alla fine del 1954 il CONI bandì un concorso per la realizzazione del Velodromo Olimpico di Roma per i Giochi Olimpici del 1960. Per la costruzione del velodromo fu individuata l'area sudorientale dell'EUR e, precisamente, il lotto compreso tra viale del Ciclismo, viale della Tecnica, viale dell'Oceano Pacifico e viale dei Primati Sportivi.
  • Trieste, Stadio Nereo Rocco, Studio architetti Celli Tognon, 1986

    Trieste, Stadio Nereo Rocco, Studio architetti Celli Tognon, 1986

    Il nuovo stadio di Trieste, progettato per contenere circa 40.000 spettatori, svolge in senso lato le funzioni di una cittadella dello sport, completa di 4 palestre, pista coperta per l'atletica, un centro per la medicina dello sport, gli uffici del CONI e una foresteria per l'US Triestina Calcio.